Mostra d’arte “LiberArti 7.0”

Nel suo percorso pittorico, Antonietta Meneghini predilige i volti femminili.
Volti perfetti nelle proporzioni, con sguardi intensi, sia diretti che sfuggenti.
Li dipinge nell’eleganza del bianco e nero, nella potenza della luce e
dell’ombra, nella riservatezza delle espressioni, nella bellezza dei profili.
Il suo segno è nitido, nessuna incertezza, sbavatura, imprecisione nella
stesura pittorica.
In questo realismo, sconcerta il cambiamento di tecnica: se i volti sono dipinti
in bianco e nero, gli abiti, gli sfondi , l’ambientazione è colorata e surreale.
Questa diserzione fa si che il dipinto diventi enigmatico, un quid di mistero vi
aleggia e “quel certo non so che” alimenta la fascinazione di questi volti.
Bellezza, precisione, disciplina, creano le immagini di Antonietta che non
fuggono mai da uno stile personale e consolidato nel tempo.

Critico: CINZIA ALBERTONI
Marostica, 13 dicembre 2025

altre critiche

“Le stagioni sono MUSICA”

Siamo in un granaio palladiano che fa parte di una delle opere incompiute di Andrea Palladio … Incompiute paiono anche le opere di Antonietta perché un quadro non è mai finito, almeno per l’artista. Trent’anni fa un critico francese scriveva che “Occorre stare attenti perché le parole possono gettare sull’arte un’ombra impenetrabile.”

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“BUONA LA PRIMA“

Siamo in un granaio palladiano che fa parte di una delle opere incompiute di Andrea Palladio … Incompiute paiono anche le opere di Antonietta perché un quadro non è mai finito, almeno per l’artista. Trent’anni fa un critico francese scriveva che “Occorre stare attenti perché le parole possono gettare sull’arte un’ombra impenetrabile.”

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Mostra d’arte “LiberArti 7.0”

Nel suo percorso pittorico, Antonietta Meneghini predilige i volti femminili.
Volti perfetti nelle proporzioni, con sguardi intensi, sia diretti che sfuggenti.
Li dipinge nell’eleganza del bianco e nero, nella potenza della luce e
dell’ombra, nella riservatezza delle espressioni, nella bellezza dei profili.
Il suo segno è nitido, nessuna incertezza, sbavatura, imprecisione nella
stesura pittorica.
In questo realismo, sconcerta il cambiamento di tecnica: se i volti sono dipinti
in bianco e nero, gli abiti, gli sfondi , l’ambientazione è colorata e surreale.
Questa diserzione fa si che il dipinto diventi enigmatico, un quid di mistero vi
aleggia e “quel certo non so che” alimenta la fascinazione di questi volti.
Bellezza, precisione, disciplina, creano le immagini di Antonietta che non
fuggono mai da uno stile personale e consolidato nel tempo.

Critico: CINZIA ALBERTONI
Marostica, 13 dicembre 2025

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“Le stagioni sono MUSICA”

Siamo in un granaio palladiano che fa parte di una delle opere incompiute di Andrea Palladio … Incompiute paiono anche le opere di Antonietta perché un quadro non è mai finito, almeno per l’artista. Trent’anni fa un critico francese scriveva che “Occorre stare attenti perché le parole possono gettare sull’arte un’ombra impenetrabile.”

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“BUONA LA PRIMA“

Siamo in un granaio palladiano che fa parte di una delle opere incompiute di Andrea Palladio … Incompiute paiono anche le opere di Antonietta perché un quadro non è mai finito, almeno per l’artista. Trent’anni fa un critico francese scriveva che “Occorre stare attenti perché le parole possono gettare sull’arte un’ombra impenetrabile.”

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